Courmeyeur e le meraviglie della Val D’Aosta

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Curmayeur è situata ai piedi del Monte Bianco ed è il principale centro turistico che attrae viaggiatori da tutto il mondo. La ragione è semplice, qui gli sport invernali non sono solo sinonimo di divertimento e vacanza ma anche storia e cultura.

Potrete infatti visitare il Museo alpino “Duca degli Augusti”, dove si trovano attrezzature e documenti appartenuti agli alpinisti del passato. La Casa Torre Malluquin, il centro storico, il Santuario di Notre-Dame de Guérison, il giardino botanico alpino Saussurea sono solo alcuni degli storici siti da visitare durante le vacanze. E sono luoghi intrisi di mistiche atmosfere e suggestivi panorami.

Prendete la funivia e visitate l’ultimo comune italiano della Valle D’Aosta. Sarà una vacanza indimenticabile e incantevole, perchè è una terra di montagne e castelli medievali. È un luogo costellato di storia e suggestivi panorami, fatto di borghi e fortezze incuneate nella roccia.

Il Forte di Bard, posto sull’omonimo borgo, è un sito a cui è possibile accedere quasi tutti i giorni e rappresenta una delle roccaforti più difficili da espugnare dai tempi di Napoleone. Anche il castello di Cly, nell’omonima località, offre uno spettacolo medievale, con vaste cinte murarie a protezione del castello.

Il Monte Cervino e la fontina Valdostana

Ma i manieri, gli edifici fortificati atti ad ospitare i soldati, non sono gli unici luoghi da vedere, alla scoperta di Aosta. Ad esempio il monte Cervino, nel Vallese, è palcoscenico di eventi sportivi di fama internazionale. Stiamo parlando della Maxiavalanche Cup, la maratona di bikers, che partono da Plateau Rosa ad un’altezza di 3.500 metri.

Lungo i piedi di questa famosa montagna, dove gli impianti sportivi sono ultra moderni, si stagliano le baite. Sono il baluardo della tradizione valdostana, tutta permeata della cultura dell’allevamento della mucca. È un retaggio che permane ancora oggi e che trasmette ai posteri l’amore per il latte. Non è un caso che il profumo della Fontina, il famoso formaggio valdostano, aleggi per le strade dei borghi. E come la Fontina, anche il Jambon de Bosses, il prosciutto crudo è DOP. Il sapore inconfondibile è garantito dalle carni suine, dalla speziatura e dalla stagionatura.

Sono cibi da pregustare assolutamente durante le numerose fiere valdostane.

Ma la Valle D’Aosta ha anche tante altre peculiarità e tradizionali usanze. I sabot ne sono un esempio e queste vengono tutt’oggi indossate da giovani e adulti del comune di Antagnod. Legno e pietra sono i materiali principali di questi luoghi, dove le tipiche case fanno capolino tra la natura sparsa e selvaggia.

Il Monte Rosa e il trofeo di Mezza Luna

Collegato al Monte Cervino vi è il Monte Rosa, uniti dal Trofeo Mezzalama, una gara di scialpinismo che richiama atleti da mezzo mondo. Ai piedi del monte di ghiaccio si trova Gressoney-Saint-Jean, da sempre un luogo di villeggiatura e di quiete dei boschi.

Al centro della Val D’Aosta si trova, invece, la città di Aosta sorvolata da mongolfiere colorate, che periodicamente volano su queste terre. Le mura romane si ergono maestosamente insieme agli edifici quattrocenteschi.

Dalle piste da scii al rafting estivo

Oltre ai cibi particolari e alla storia che permea tutto il territorio della Val D’Aosta, il rafting è un’altra attività da contemplare. Oppure l’hydrospeed nella Dora Baltea o, ancora, lo scii a Curmayeur, la località di villeggiatura più rinomata del settentrione.